La Storia di
Per gli altri articoli linkati vedi sotto "SUPERZIA, LA PROTETTRICE DEI DEBOLI" Nelle ultime ricerche in Rai teche il film di Paul Campani di Vito Lo Russo & Luca Boschi (maggio 2007) Superzia, la “protettrice dei deboli”
vanta un doppio primato. Il primo è l’incarnazione dell’unico
supereroe italiano dell’intero ciclo di trasmissioni; il secondo
riguarda l’unica partecipazione del leggendario Paul Campani,
grande firma di Carosello e indiretto ispiratore dei “fumetti
in TV”. Campani, che si firma “Paul”, cura
la regia e realizza i disegni, il soggetto e la sceneggiatura sono di
Erminia Artese, Guido De Maria, Francesco Guccini, Max Massimino Garnier,
questa partecipazione straordinaria dell’innocua zia Nunziata
, giustiziera latina che, al pari di Superman, nasconde un’identità
di indistruttibile eroina (appunto Superzia). La peculiare differenza
fra loro, però, consiste nel fatto che Nunziata acquista i suoi
straordinari poteri semplicemente masticando del peperoncino piccante. In anteprima alcuni frames a colori* della storia "Superzia e il caso Rockfuller" andata in onda il 5 ottobre 1972 in Gulp.
Superzia con DonX
Nunziata (Superzia) prima della trasformazione
Nunziata (Superzia) origlia la riunione segreta di "Malanera"
Camillo (nipote di Superzia) sequestrato da DonX * Il filmato originale era stato girato in pellicola ma la televisione nel 1972 era ancora in bianco e nero, grazie al recupero nelle teche Rai oggi si può vedere a colori. Si ringrazia: Rai Fiction - Rai Teche "COCHI E RENATO, GULP!" Nelle ultime ricerche effettuate nelle Teche Rai sono state ritrovate le presentazioni di Cochi e Renato per "Gulp! fumetti in Tv" di Vito Lo Russo & Luca Boschi (maggio 2007)
Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto, stralunati cabarettisti milanesi promossi al tubo catodico in occasione dello show settimanale "Quelli della domenica" (1968), sono la sola presenza “umana” nell’ambito dei “fumetti in TV”. Amici e colleghi del cantautore Enzo Jannacci, noti per le ballate nonsense dall’umorismo rarefatto Come porti i capelli bella bionda, A me mi piace il mare e soprattutto La gallina, Cochi e Renato impazzano in televisione con gli sketch d’ambiente scolastico, dove un ricco alunno (Cochi) mette a dura prova la pazienza e l’etica del suo insegnante. Questi, comunque vada l’interrogazione dell’unico allievo presente all’appello, non esiterà ad assegnargli comunque la sospirata sufficienza sottoforma del proverbiale “sette più”, tormentone comico che accompagna i teleutenti italiani negli anni della contestazione giovanile. Un divertente siparietto della coppia, girato a colori*, ma teletrasmesso in bianco e nero introduce il concetto innovativo di “fumetti in TV” all’inizio della prima puntata di Gulp! del 14 settembre 1972. Dodici settimane più tardi, Cochi e Renato torneranno di nuovo sul teleschermo per congedarsi dagli spettatori. Il loro sodalizio con Bonvi sarà rinnovato in occasione del lungometraggio Sturmtruppen, interpretato live dalla coppia e da altri cabarettisti, ispiratisi agli imbranati soldatini tedeschi della striscia omonima. * Il filmato originale era stato girato in pellicola ma la televisione nel 1972 era ancora in bianco e nero, grazie al recupero nelle teche Rai oggi si può vedere a colori. Si ringrazia: Rai Fiction - Rai Teche " GULP! SETTE ANNI" DI DESIDERIO di Vito Lo Russo (marzo 2007)
la sigla di Supergulp Sono già passati sette anni, dalla prima volta che ho cominciato la ricerca del materiale storico di Gulp! e Supergulp!: migliaia di chilometri consumati girando in lungo e in largo per l’Italia, per parlare con autori e collaboratori della leggendaria trasmissione. Il “bottino” è stato di molto materiale ritrovato, unitamente alla constatazione amara che tanto, però, nel corso dei decenni era andato disperso. Superando varie difficoltà, durante le varie tappe della mostra-manifestazione costruita a partire dal 2002 a Modena, a Torino e a Napoli, sono riuscito a ripresentare tavole originali e filmati dell’epoca, ma mi sentivo regolarmente insoddisfatto e avvilito nel dover ripetere, sempre, frasi come: “Purtroppo, questa è solo una parte dei materiali impiegati nella lunga trasmissione”. Puntualizzavo che i singoli film originali e le puntate confezionate per la messa in onda erano persi, come si accenna anche nel catalogo dell’iniziativa. Quella specificazione sottolineava il fatto che negli anni Settanta, i programmi televisivi come Gulp! e Supergulp! erano girati in pellicola, in 16 e in 35 millimetri. In un secondo tempo, prima di essere consegnati alla rete Rai per la loro trasmissione, erano stati trasposti su supporto magnetico: nastri “Sony V-60H/Fuji V600”. Era però, impossibile visionarli su questi supporti, e altrettanto impossibile era riprodurre gli episodi in un formato diverso, poiché i “marchingegni” in grado di leggerli erano scomparsi da anni. Nel catalogo, si faceva anche notare che per tale ragione, i film presentati nella rassegna Gulp! Supergulp! dovevano essere rintracciati in altre direzioni.
scatola di un film in 35 mm e nastri
magnetici Oggi, per fortuna, qualcosa è cambiato. Le informazioni
in mio possesso negli ultimi anni non corrispondevano del tutto al vero
e, finalmente, oggi posso affermare con certezza che nelle TECHE RAI
è stato archiviato tutto ed è quindi accessibile la lista
completa con titoli, tempi di durata, identificatore teche e centro
d’archiviazione. Ma alcuni problemi potrebbero ancora affacciarsi,
nel perseguire lo scopo di verificare lo stato di conservazione degli
episodi e mostrare al pubblico al meglio questa mitica trasmissione.
Non sarà un’operazione facile, né per i costi da
affrontare, né per ottenere la liberatoria dei diritti inerenti
a personaggi e a serie... ma pazientando ancora un po’, ce la
faremo. Il primo passo in questa direzione, consisterà nel far
assaporare delle “chicche” dimenticate nelle prossime tappe
della manifestazione, rese appetibibili anche in virtù della
coincidenza con il trentesimo compleanno di Supergulp!,
che cade il 15 marzo 2007. "ALLA RICERCA DI…Supergulp" di Vito Lo Russo (Gennaio 2003) Il tempo sembra non essere affatto passato, dalla mia prima puntata di Supergulp! come spettatore! Avevo letto la notizia della nascita di quella indimenticabile trasmissione sul numero 70 di “Alan Ford”, così annunciata da Max Bunker in persona: Super-Ti-en-tissimi, Roma, 6 Gennaio 2003 (*) L’introduzione del videoregistratore, che sfrutta la registrazione videomagnetica RVM con un sistema di “scansione elicoidale”, fu estesa dal campo professionale a quello industriale e infine a quello amatoriale. Per alcuni anni, nel campo amatoriale, regnò la confusione tra vari sistemi di riproduzione: il Video 2000, progettato dalla Philips; Il Betamax ideato dalla Sony; il VHS (Video Home System), messo a punto dalla JVC nel 1975. Quest’ultimo sistema di registrazione audio e video, molto economico e di qualità discreta, avrebbe velocemente preso piede. (**) in Italia, il Consiglio Superiore delle Telecomunicazioni
raccomandò nella seduta del 4 Aprile 1975 la scelta del sistema
PAL e tale raccomandazione fu recepita nella convenzione Stato-Rai con
decreto ministeriale del 27 Gennaio 1977. I primi esperimenti della
Rai per trasmettere regolari trasmissioni a colori furono nel 1975.
La data d’inizio delle trasmissioni a colori su entrambe le reti
televisive fu fissata al 1° febbraio 1977. Negli anni Sessanta,
l’affermarsi della televisione a colori sarebbe stato già
risolto, se alla sua realizzazione non si fossero frapposte delle difficoltà
sorte proprio in conseguenza del rapido sviluppo della televisione in
bianco e nero. Infatti, la televisione a colori per usi scientifici
e industriali si era ormai affermata fin dal 1951 con un sistema tricromico
sequenziale di trama, sviluppato negli Stati Uniti dalla C.B.S. (Columbia
Broadcasting System), ma non poteva ricevere contemporaneamente il colore
e il bianco e nero. Un sistema di televisione a colori perfettamente
compatibile fu sviluppato dalla R.C.A. (Radio Corporation of America)
e presentato dalla N.T.S.C. (National Television System Commitee). Nel
1953 venne approvato dalla F.C.C. (Federal Communicatio Commission),
che autorizzò la R.C.A. a iniziare le trasmissioni a colori sulla
rete N.B.C. (National Broadcasting Company). © I diritti dei testi raccolti in questa pagina sono degli autori e sono coperti da copyrights.
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